Passaporto della batteria 2027: cosa cambia per l’usato
Dal 18 febbraio 2027, ogni batteria di auto elettrica immessa sul mercato dell’Unione europea avrà un passaporto digitale, leggibile tramite un codice QR. Si legge spesso che basterà scansionarlo per conoscere lo stato di salute di una batteria usata. Il regolamento dice altro.
L’essenziale
- Riguarda solo le batterie nuove. L’obbligo vale per le batterie immesse sul mercato o messe in servizio a partire dal 18 febbraio 2027: le auto elettriche che circolano oggi non lo avranno mai.
- Lo stato di salute non sarà pubblico. Il codice QR fornisce a tutti informazioni sul modello di batteria. Lo stato di salute della batteria stessa è riservato a chi ha un interesse legittimo a consultarlo.
- Il proprietario può già leggere i dati sullo stato di salute. Dal 18 agosto 2024, il sistema di gestione della batteria deve tenerli aggiornati e renderli accessibili in lettura a chi ha acquistato legalmente la batteria, o a un terzo che agisce per suo conto.
Cos’è il passaporto della batteria
Il passaporto della batteria è un record elettronico associato a una batteria specifica. Viene creato dal fabbricante o dall’importatore che immette la batteria sul mercato, e vi si accede tramite un codice QR apposto sulla batteria, che rimanda a un identificativo univoco.
Sono interessate tre categorie di batterie:
- le batterie delle auto elettriche e ibride, nonché quelle dei veicoli elettrici a due ruote e dei quadricicli di oltre 25 kg;
- le batterie per mezzi di trasporto leggeri, di 25 kg o meno: bici a pedalata assistita, monopattini, scooter;
- le batterie industriali con una capacità superiore a 2 kWh.
La data del 18 febbraio 2027 non è stata rinviata. Il Regolamento (UE) 2025/1561 ha rinviato al 18 agosto 2027 un altro obbligo dello stesso testo, il dovere di diligenza sulle materie prime, senza toccare il passaporto.
Cosa contiene, e chi può leggerlo
Il regolamento suddivide le informazioni del passaporto in quattro livelli di accesso.
- Per tutti, informazioni sul modello di batteria: composizione chimica, capacità nominale, durata di vita prevista in cicli, capacità a partire dalla quale la batteria è considerata a fine vita, durata della garanzia commerciale, impronta di carbonio, quota di materiale riciclato.
- Per chi ha un interesse legittimo, altre informazioni sul modello: composizione dettagliata, codici dei ricambi, sequenze di smontaggio e misure di sicurezza. Servono ai riparatori, alla rifabbricazione, alla seconda vita e al riciclo.
- Per le autorità di vigilanza del mercato e la Commissione, i rapporti di prova che dimostrano la conformità.
- Per chi ha un interesse legittimo, e solo per loro, i dati propri di quella specifica batteria: le sue prestazioni quando cambia stato e il suo stato di salute.
In altre parole, un acquirente che scansiona il codice QR di un’auto scoprirà la chimica e la capacità originale del modello, non quanto resta della batteria che ha davanti.
Perché le auto usate di oggi non lo avranno
A far scattare l’obbligo è l’immissione sul mercato della batteria, non la vendita del veicolo. Una batteria montata su un’auto venduta nuova prima del 18 febbraio 2027 non è interessata, e la rivendita di quell’auto non cambia nulla.
Tutto il parco usato attuale è quindi escluso dal passaporto. Le prime auto che lo avranno arriveranno sul mercato dell’usato quando saranno rivenduti i modelli venduti nuovi dal 2027 in poi. Fino ad allora, e per queste auto ancora a lungo, lo stato di salute si valuta in altro modo.
Cosa puoi già ottenere
Un altro articolo dello stesso regolamento, già in vigore, conta di più per l’usato. Dal 18 agosto 2024, le batterie delle auto elettriche devono tenere aggiornati, nel loro sistema di gestione, i parametri che permettono di determinarne lo stato di salute.
L’accesso in lettura a questi dati è aperto in qualsiasi momento, in modo non discriminatorio, a chi ha acquistato legalmente la batteria e a qualsiasi terzo che agisce per suo conto, in particolare per valutarne il valore residuo o la durata di vita residua.
È ciò che permette a strumenti di misura indipendenti di leggere lo stato di salute senza passare dal costruttore. Per un’auto usata, il procedimento resta lo stesso di prima del passaporto: far misurare la batteria e, in mancanza, collocarne lo stato di salute in base all’età, al chilometraggio e alla chimica.
Fuori dall’Unione europea
Il passaporto della batteria nasce da un regolamento europeo. Dopo l’uscita dall’Unione, la Gran Bretagna non è tenuta ad applicarlo: un’auto venduta in Gran Bretagna non deve averne uno.
Cosa sohpass non è
Nonostante il nome, sohpass non rilascia né passaporti della batteria né certificati dello stato di salute, e non ha accesso ad alcun veicolo. Il sito colloca lo stato di salute atteso di una batteria comparabile e verifica la sua garanzia del costruttore; solo una misura sull’auto dà un numero.
Domande frequenti
Il passaporto della batteria è obbligatorio per vendere un’auto usata?
No. L’obbligo riguarda le batterie immesse sul mercato a partire dal 18 febbraio 2027. La vendita di un’auto usata la cui batteria è stata immessa sul mercato prima di quella data non richiede alcun passaporto.
Si può leggere lo stato di salute di una batteria scansionando il suo codice QR?
Il grande pubblico no. La parte accessibile a tutti contiene solo informazioni sul modello di batteria. Lo stato di salute della batteria rientra tra le informazioni riservate a chi ha un interesse legittimo (allegato XIII, punto 4, del regolamento).
Quali batterie avranno un passaporto?
Le batterie delle auto elettriche e ibride, le batterie per mezzi di trasporto leggeri come quelle delle bici a pedalata assistita, e le batterie industriali oltre i 2 kWh, purché immesse sul mercato o messe in servizio a partire dal 18 febbraio 2027.
La data del 18 febbraio 2027 è stata rinviata?
No. Il Regolamento (UE) 2025/1561 ha rinviato al 18 agosto 2027 il dovere di diligenza sulle materie prime delle batterie, un altro obbligo dello stesso testo. Non modifica l’articolo 77, che istituisce il passaporto.
Come conoscere oggi lo stato di salute di una batteria usata?
Facendola misurare: dal 18 agosto 2024, i dati che permettono di calcolare lo stato di salute devono essere leggibili dal proprietario e da un terzo che agisce per suo conto. Senza misura, si può collocare lo stato di salute atteso in base all’età, al chilometraggio e alla chimica della batteria.
Fonte: Regolamento (UE) 2023/1542 relativo alle batterie, articoli 3, 14 e 77 e allegato XIII; Regolamento (UE) 2025/1561. Verificato il 21 settembre 2026.
Un’auto usata da valutare?
Garanzia del costruttore residua e stato di salute atteso della sua batteria, in base a modello, anno e chilometraggio.
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